Cam Girl: recensione

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La regista Mirca Viola ritorna sul grande schermo dal 22 maggio con la sua opera seconda “Cam Girl” per affrontare una difficile questione, purtroppo molto attuale, che coinvolge l’universo femminile.
Alice, Rossella, Martina e Gilda sono ragazze come tante, ciascuna con i propri sogni e aspirazioni. Dalla sportiva in attesa della “convocazione”, alla barista che vuole aiutare il fidanzato in difficoltà economiche, alla laureata stanca di essere sfruttata come eterna stagista alla ragazza “che non sa fare altro”: tutte sono delle cam girl, cioè ragazze che si spogliano e si masturbano davanti al pc per pervertiti voyeuristi.
Il denaro facile ottenuto con poche ore di lavoro al giorno attira le ragazze in un mondo più grande di loro: il web è pericoloso e non tutela le protagoniste né dal punto di vista economico né da quello sentimentale.
La regista sceglie con questa pellicola di raccontare una pagina sempre tristemente attuale di cronaca. Infatti, tutti i giorni si legge di ragazze di tutte le età e di tutti i ceti sociali che, per necessità o semplicemente per “comprarsi la borsa firmata”, finiscono per prostituirsi dinanzi ad un pc o in qualche anonimo appartamento.
Il punto di vista è sicuramente femminile: da un lato ci sono le protagoniste che lo fanno perché, come dice la tessa Martina, “non si campa d’aria”, dall’altro lato dello schermo c’é un universo maschile, che a prescindere dalla loro età o background sociale – economico, di cinici pervertiti, corrotti e vouyeristi. La società poi risulta completamente assente, la famiglia è distratta ed i datori di lavoro sono semplicemente degli spietati sfruttatori.
Il finale è sicuramente citofonato, ma poco importa ai fini della storia: il pericolo è reale sul grande schermo come nella vita.
Il film è scritto e diretto da Mirca Viola, la colonna sonora “The Cage” è firmata da Silvia Tancredi.
Il cast si compone di Antonia Liskova, Sveva Alviti, Alessia Piovan, Ilaria Capponi e vede la partecipazione straordinaria di Marco Cocci, Enrico Silvestrin e Maria Grazia Cucinotta.
“Cam Girl” è un film drammatico e di forte denuncia sociale che vuole sottolineare e far riflettere sulla fragilità ed assenza di valori della società moderna.

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