Grace di Monaco: recensione

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La 67esima edizione del Festival di Cannes ha aperto i battenti con il biobic “Grace of Monaco” di Olivier Dahan con Nicole Kidman e Tim Roth, che arriverà nelle sale cinematografiche il 15 maggio. Il film è stato accolto da timidi applausi e molti fischi.
La pellicola racconta la storia di Grace Kelly (Nicole Kidman), nota star hollywoodiana che sceglie di abbandonare la sua carriera artistica per sposare il principe Ranieri III di Monaco (Tim Roth).
La vicenda si ambienta nel ’62 e da un lato mette in luce la crisi personale di Grace, intenta a conciliare la sua nuova realtà regale con la vocazione artistica; dall’altro lato le gravi problematiche del Principato di Monaco minacciato dalle mire espansionistiche della Francia.
Il regista Dahan arricchisce la storia di intrighi di palazzo, personaggi-ombra che manovrano i reali, rivalità politiche degni di una vera e propria spy story!
La stessa figura di Grace risulta controversa: si parte dalla sindrome di “Cenerentola”, la donna fragile ed insicura che nessuno ha mai compreso, incluso i genitori, a “My Fair Lady” quando Grace sceglierà di restare affianco a Ranieri.
A questo si aggiunge l’interpretazione di Nicole Kidman: totalmente inespressiva e troppo lontana dal personaggio!
Il film, ancor prima di vedere la luce, è stato aspramente boicottato dai Reali di Monaco. Il principe Alberto II, in particolare, si è concentrato sulla figura del padre, meravigliosamente interpretato da Tim Roth, perché ne risulterebbe un uomo debole, indeciso e tiranno nei confronti della moglie. In realtà la stessa Grace viene raffigurata come la classica “principessa triste” che, per non abbandonare i propri figli, rinuncia alla propria carriera ed al proprio Io per inventarsi un nuovo ruolo che, essendole troppo stretto, la porterà alla morte.
Come ha dichiarato Grace Kelly, e come è riportato nel film,:

“La vera favola è credere che la mia vita sia una favola.”

Come sempre, la favola è ben lontana dalla realtà.
Grace di Monaco” è una commedia modesta, il cui unico punto di forza è sicuramente la scenografia: abiti meravigliosi, gioielli ed arredi da sogno.

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