Il Magico Mondo di Oz: recensione

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Dal 12 giugno arriva nelle sale italiane il film d’animazione “Il magico mondo di Oz”, diretto da Will Finn e Dan St. Pierre. Sequel della famosa fiaba “Il meraviglioso mago di Oz” dei primi del ‘900 di Frank L. Baum, la pellicola s’ispira al romanzo del 1989 “Dorothy of Oz” di Roger Stanton Baum.
Protagonista è Dorothy che, dopo esser tornata in Kansas, viene richiamata dai suoi vecchi amici, lo Spaventapasseri, il Leone, l’Uomo di latta e Glinda, per salvare nuovamente Oz dalla minaccia di un perfido giullare. Dorothy, in questa nuova avventura, incontrerà dei nuovi compagni di viaggio: il simpatico gufo Socrate, l’affettuoso e rigido Maresciallo Mellow e la bellissima Principessa di porcellana.
Il film vanta musiche di Bryan Adams ed un cast di doppiatori d’eccezione: dalla candidata ai Golden Globe Lea Michele, famosa per la serie tv Glee, a Dan Aykroyd (Ghostbusters) e Patrick Stewart (Star Trek, X-Men) Jim Belushi, Kelsey Grammer, Martin Short, Oliver Platt, Hugh Dancy e Bernadette Peters.
Nella versione italiana le canzoni della protagonista sono doppiate da Violetta Zironi, finalista dell’ultima edizione di X Factor.
Con un budget limitato, la M2 Pictures riesce a confezionare un buon prodotto cinematografico adatto ai bambini. La pellicola, infatti, risulta sicuramente gradevole e con un uso sapiente dell’animazione CGI i character design sono di buon livello.
I registi, con questo film, hanno scelto di raccontare nuovamente il magico Mondo di Oz e la sua storia di amicizia, lealtà, speranza, e soprattutto di fratellanza che combatte insieme contro le avversità.
“Il Magico Mondo di Oz” è un buon film d’animazione, senza grandi aspirazioni e con evidenti limiti di budget, che allieterà sicuramente i più piccoli.

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