Maleficient: recensione

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Dal 28 maggio arriva nelle sale italiane l’ultimo film Disney “Maleficient” con Angelina Jolie ed Elle Fanning.
Diretto dall’esordiente Robert Stromberg, production designer due volte premio Oscar (“Avatar”, “Alice in Wonderland”), il film rielabora la nota fiaba di Charles Perrault e famoso classico d’animazione Disney del ’59, de “La Bella Addormentata nel Bosco”, dal punto di vista della strega.
Malefica, in realtà, è una fata buona chiamata a salvaguardare e proteggere la Brughiera, il regno incantato. S’innamora di un umano, Stefano che, dopo averle professato l’eterno amore, cercherà di ucciderla per pura avidità e sete di potere. Così Malefica, ferita e delusa, decide di vendicarsi e scaglierà la terribile maledizione su Aurora, la primogenita di Stefano. La piccola verrà affidata alla cura di tre fate, che s’inventeranno nutrici non con poche difficoltà. Malefica così, suo malgrado, si vedrà costretta a prendersi cura della piccola, che pian piano la conquisterà con la sua innocenza.
Il film non vuole stravolgere la classica fiaba, tanto amata dai piccoli, e ripropone gli stessi personaggi e vicende: fate e folletti, principi azzurri, maledizioni e lo stesso arcolaio.
Molti sono anche i rimandi ad altri fantasy famosi, da “La storia infinita” a “Il Signore degli Anelli”, che diventano elementi utili per rievocare quelle atmosfere fiabesche dal sapore un po’ retrò realizzate con tecnologie d’avanguardia.
Ad una bellissima ed accurata scenografia, dove la magia e la poesia regnano, il film contiene un messaggio molto forte e attuale: l’amore materno è unico e imprescindibile. Tale sentimento però non si limita al legame di sangue, bensì è da ricercarsi nel più ampio e complesso concetto della “Grande Madre”, tema molto caro agli studi antropologici ed ultimamente soggetto di molti best seller, come “Donne che Corrono coi Lupi” di Clarissa Pinkola Estés. La “Grande Madre” è colei che si prende cura, difende e segue nella crescita i suoi figli. Non ci può essere amore più vero od eterno di questo!
Il concetto rivoluzionario disneyano è sicuramente femminista, come tutto il film. Infatti ad una bravissima Angiolina Jolie, estremamente affascinante e sinuosa, si affiancano figure maschili poco importanti al fine della storia o semplicemente negative, corrotte dalla sete di potere.
Maleficient” è un film bellissimo, romantico e pieno di poesia che però sembra rivolgersi più alle mamme che ai loro figli.

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