Pinuccio Lovere – Yes I Can: recensione

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Il regista Pippo Mezzapesa ritorna sul grande schermo dal 15 maggio per raccontare nuovamente il suo amato e scanzonato personaggio “Pinuccio Lovere”. Pinuccio è il custode del cimitero di Bitonto che grazie alla fama raggiunta allo scorso Festival veneziano con “Sogno di una morte di mezza estate”, adesso mira alle elezioni comunali.
Mezzapesa coglie con questo film l’occasione di ritrarre uno spaccato del quotidiano di una città del sud, Bitonto. Le elezioni comunali sono solo il pretesto per i “signorotti” locali per curare i propri interessi e Pinuccio, nella sua ignoranza, risulta essere l’unico attento alle esigenze del territorio, anche se questo significa svolgere un’intera campagna elettorale dedicata al benessere dei defunti ed al corretto funzionamento del campo santo!
Pinuccio vuole la fama, la rincorre con tutti i mezzi che ha a disposizione ma al tempo stesso riconosce che l’unica cosa importante nella vita di un uomo è metter sù famiglia, il matrimonio con la donna amata da sempre e crescere dei figli sani.
Il regista Mezzapesa volge così il suo sguardo attento e discreto per raccontare uno spaccato quotidiano di un piccolo centro del sud, dove le logiche e le dinamiche si basano sui piccoli ricatti e compromessi.
A metà strada tra la fiction ed il documentario, il regista critica aspramente lo scenario politico attuale a tutti i livelli, infarcendolo con bellissimi paesaggi di ulivi e gag dialettali.
Del cast di “Pinuccio Lovero – la vera storia di un candidato becchino – Yes I Can” fanno parte Pinuccio Lovero, Anna Pappapicco e Nichi Vendola.

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