Celiachia: la malattia è fermata da una nanoparticella contenente glutine

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Chi l’avrebbe mai detto che le persone celiache potessero ritornare a mangiare con il glutine? Ebbene sì, stando alla sperimentazione che si sta tenuta presso la Northwestern Medicine pare si di: in particolare, in occasione della conferenza “European Gastroenterology Week” di Barcellona si è parlato di un “nanodispositivo” che consentirebbe al paziente di imparare a riconoscere il glutine come elemento innocuo.

Come saprete bene, chi è affetto di celiachi non può assolutamente mangiare prodotti che contengono la proteina del grano ovvero il glutine: questa, infatti, è in grado di danneggiare in maniera importante le pareti dell’intestino. Quindi, l’unico modo per evitare di far emergere questa problematica è semplicemente non introdurre alimenti che contengono glutine.

Gli esperti però hanno deciso di utilizzare una nanoparticella proprio per cercare di “insegnare” al sistema immunitario di non reagire al glutine. Questa sostanza iniettandola nel sangue viene recepita come un elemento innocuo dal corpo, così da non provocare reazioni che potrebbero in qualche modo danneggiarci.

Attualmente è tutto in fase di sperimentazione clinica e la stessa soluzione si sta cercando di adottare per malattie autoimmuni ed allergie agli alimenti, come nel csao degli arachidi.

Copywriter professionista appassionata di tutto ciò che riguarda la bellezza e la moda. Proprietaria del portale GlamChicBold.com.

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