Maurizio Costanzo contro la moglie di Paolo Bonolis „Maurizio Costanzo contro la moglie di Paolo Bonolis“

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Una nuova voce si aggiunge al coro di polemiche nato intorno a Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, accusata a Natale di presunta “ostentazione del lusso”. Dopo le critiche ricevute dai follower, stavolta è Maurizio Costanzo a giudicare eccessiva la decisione della donna di pubblicare su Instagram la foto del jet privato. “Avrebbe potuto evitare”, spiega il giornalista.
Le parole di Costanzo arrivano dalla rubrica settimanale tenuta sulla rivista Nuovo Tv, e seguono quelle di Aldo Grasso sul Corriere della Sera (“La classe è proprio ciò che non si può acquisire né inventare, è ciò con cui si nasce, una grazia connaturata”). “Vip e persone comuni hanno un grande prurito alle mani – scrive il conduttore – Per cui appena fanno una foto devono subito pubblicarla sul web, sperando di ricevere consenso e commenti. Insomma, i social non fanno altro che incrementare il nostro narcisismo. Lei fa benissimo a spendere i soldi come crede ma forse avrebbe potuto evitare di mostrare al mondo intero come viaggia perché nella vita anche la forma è sostanza!” La diatriba va avanti ormai da un paio di settimane ed è nata quando, nei giorni successivi al Natale, la Bruganelli ha pubblicato sui social la foto della figlia Adele nel jet con cui la famiglia Bonolis si stava recando la località di Malindi, in Kenya. Allo scatto è seguita una pioggia di critiche da parte dei fan, da cui Sonia si è sempre difesa: “Sarebbe assurdo e ipocrita nascondere una comodità e poi la foto mostrava mia figlia con i suoi giornali, l’intento era diverso – ha precisato a Chi – Mi dispiace che si riduca la vita delle persone a un privilegio e che si faccia credere che dietro a quel privilegio non ci sia alcun merito, passa un messaggio sbagliato. Ma non scelgo le foto in base all’effetto, non devo vendere niente, non faccio tv, non mi interessa la reazione che provoco. E, soprattutto, non mostro le mie emozioni perché quando le vivo non sono sui social. Preferisco che mi associno a una borsa firmata che a un mio dolore”. Voi, invece, che ne pensate?

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